Ormai non fa più notizia che un parente o un amico si trasferisca all’estero per lavoro.

Semplicemente per dar voce ad un desiderio di evasione dai problemi del nostro Paese.

 

I nostri figli se ne vanno perchè sono cresciuti sapendo che rimanere non garantirà nemmeno la pensione dopo una vita lavorativa senza alcuna certezza.

 

Ma siamo il Paese più bello del Mondo. Si,vero.

E siamo Italiani, si vero anche questo.

 

Ma preferiamo vivere dove troviamo opportunità, condivisione, civiltà, rispetto e valorizzazioni delle nostre competenze.

 

Due italiani su tre vede nella fuga dei propri giovani all’estero una minaccia altrettanto grande rispetto all’immigrazione.

 

Gli stessi leader che in Europa hanno ottenuto la chiusura delle frontiere per non far entrare immigrati  oggi si vedono chiedere dai concittadini di chiudere le frontiere per non far uscire i propri giovani dal paese e trovare delle misure alternative per impedire che le nuove generazioni si costruiscano una vita altrove.

 

Se questa non diventa una priorità al più presto il Governo dovrà preoccuparsi solo della popolazione in età geriatrica, malati e immigrati.

 

Nel Paese più bello al mondo si fa fatica a mantenere in salute i beni storici e culturali che sono la più grande risorsa economica.

 

Non si da fiducia ai giovani italiani che pure, in questa generazione come nelle scorse hanno sempre un segno distintivo.

 

Gli altri popoli ci ammirano, ci copiano (male) e ci amano (molto) e non comprendono perchè non riusciamo a tirarci fuori da questo impasse con le nostre forze.

 

Potremmo essere un GRANDE PAESE ma, evidentemente, non lo vogliamo.

 

E’ più semplice realizzare il proprio giardino che un intero parco e ci accontentiamo di questo.

 

Secondo l’Istat sono 738mila gli immigrati all’estero dal 2008 al 2017 ma i numeri sono almeno 4 volte più grandi perchè molti italiani non cancellano la propria residenza prima di trasferirsi e quindi non rientrano nelle statistiche.

 

Ci sono anche io all’estero e non mi pento.

Ho deciso di portare me e la famiglia fuori dall’italia.

Ma non per sempre.

Solo quanto basta per assicurarci un futuro che il nostro Paese non ci avrebbe dato.

E tanto mi basta

 

Fabio Ciabattini