FONTANA MAGICA BARCELLONA

FONTANA MAGICA BARCELLONA

Chi è venuto a Barcellona ha sicuramente visto questo spettacolo straordinario.

Getti di acqua muticolore accompagnati dalla musica di volta in volta differente.

Grandi e piccini rapiti da questa esibizione variopinta che incanta le persone come in un luogo fatato.

La Fontana Magica di Barcellona fu costruita in occasione dell’Esposizione universale del 1929 da Carles Buïgas nel luogo in cui furono trovate le quattro colonne di Puig i Cadafalch, demolite nel 1928 e ricostruite nel 2010, a pochi metri dal suo sito originale.

In meno di un anno, oltre 3.000 lavoratori hanno trasformato il sogno del giovane Buïgas in realtà.

Hanno riempito di luce  il grande viale che doveva essere la strada principale dell’Esposizione.

Negli anni a seguire varie ristrutturazioni hanno mantenuto inalterata questa galleria di colori. 

 

La fontana magica ha circa 7.000 milioni di possibili combinazioni di acqua e luce grazie alla possibilità di combinare gli elementi idraulici e di illuminazione disponibili.

Questo gioco di colori programmati a seconda delle coreografie scelte è certamente un’occasione unica per fotografare questa fontana in tutta la sua straordinaria bellezza.

La fontana magica è una fonte spettacolare e molto popolare che si distingue per i suoi giochi di acqua, suono e luce. In questa grande fonte 2.600 litri di acqua al secondo scorrono in tre laghi concentrici, con un sistema di ricircolo dell’acqua.

La sostenibilità a Barcellona è un argomento estremamente importante e per questo motivo gia qualche anno fa, l’illuminazione classica per la tecnologia di tipo LED è stata sostituita dal suo basso consumo energetico e dalla capacità di illuminare a colori.

 Inoltre, dal 2010, la fontana magica utilizza le acque sotterranee per il suo funzionamento.

Orari e giorni di attuazione nel periodo invernale.

 

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Destinobcn

Destinobcn

A tutti piace venire a Barcellona 

 

Chi non ama Barcellona?

 

Tempo fa attraverso la community di Marketers ho incontrato un ragazzo.

Un ragazzo speciale che ama Barcellona, la sua cultura, l’arte e tutto ciò che riguarda il lifestyle e il vivere sano.

 

Questo ragazzo l’ama così tanto che ha deciso di fare un un blog e di condividere tutto quello che sa della città, della sua vita pulsante; e vi assicuro che è tanta roba!

 

Quando l’ho incontrato la prima volta al Marketers World di Riccione leggevo nei suoi occhi e coglievo dalle sue parole l’amore che ha per questa città.

Ma andiamo per ordine.

È facile descrivere una città quando ce l’hai nel cuore ma non è facile, ve lo assicuro, raccontare così nel dettaglio le sue infinite peculiarità.

Ci vuole tanto lavoro tanta ricerca tanta passione ed è quello che cogli leggendo il suo blog.

Barcellona ha dei tesori nascosti che molti soprattutto chi abita a Barcellona e non riesce a descrivere cosi’ bene.

 

Ma lui ha saputo farlo in modo del tutto personale e ha saputo dare un senso a tutto ciò che di solito per un turista e’ normale.

Lui si chiama Davide Centonze e  il sito è DESTINOBCN

Se quindi la prima volta che vieni a visitare Barcellona ti raccomando di fare un giro nel suo sito, troverai tanti suggerimenti su cosa vedere in brevissimo tempo 1-2-3-4 giorni.

Si perché quando si viene qui a Barcellona in visita turistica, normalmente per pochi giorni succede spesso che non riesci mai a vedere tutto quello che è veramente importante a Barcellona.

Se invece non è la prima volta che vieni ti consiglio di guardare lo stesso il suo blog perché ti può dare delle idee molto interessanti.

Un doveroso omaggio a chi ama così tanto Barcellona.

Come me.

 

Fabio Ciabattini

 

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Barcellona 5°Migliore citta’ al mondo

Barcellona è la 5° migliore città nel Mondo!!

Un gran bel primato!

Questa classifica tratta dal World’s Best Cities tiene conto di tutta una serie di caratteristiche che si basano principalmente su opinioni di residenti e di turisti.

Di fatto Barcellona è popolata tutti i giorni dell’anno da migliaia di turisti che la rendono quella che è e che vedete quando venite qui.

Il clima,le spiagge piene di vita, la città multietnica e multiculturale la portano ai primi posti come luogo preferito dove vivere.

Essere la 5° migliore città al mondo significa aver collezionato tutta una serie di caratteristiche di vivibilità che la rendono una meta importante e ambita da molte persone nel mondo.

Muy Bien!!

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Come è nata Destinazione Barcellona

Come è nata Destinazione Barcellona

 

Come è nata Destinazione Barcellona? E soprattutto per chi e perchè??

In effetti ce lo siamo chiesti anche noi e non una sola volta!!!

Quando abbiamo deciso di cambiare vita e trasferirci a Barcellona è stato un salto nel buio.

L’unica cosa che ci ha portato avanti era la voglia di farlo davvero ma le difficoltà all’inizio sono state moltissime.

“Entrare” in questa città, capirne i meccanismi, fare i documenti e tanto tanto altro è stato un processo duro e a volta anche insormontabile.

Per un certo periodo vivevamo sospesi tra Milano e Barcellona.

Il parrucchiere qui, il dentista là, la macchina con la targa italiana, la patente spagnola.

La scuola italiana (o no?!?!?) la spesa, le nostre sicurezze e tutte le nostre abitudini da reinventare un’altra volta.

E’ una larga storia………ma il concetto è solo uno.

Fatti aiutare, chiedi, risolvi i tuoi dubbi e raccontaci il tuo progetto di vita qui a Barcellona.

Qualsiasi cosa ci dici, è sicuro che noi ci siamo già passati.

Eh si caro Amico, perchè quando ti sposti i problemi di tutti sono sempre gli stessi: casa, lavoro, documenti, figli, genitori e la paura di non saper gestire e affrontare il tutto.

All’interno di una famiglia o di una coppia c’è sempre chi decide di partire e tira dietro gli altri.

Destinazione Barcellona ascolta i dubbi e le perplessità che posso sorgere e ti da le soluzioni per andare avanti nel tuo progetto di trasferimento.

Tutti possono cambiare vita se lo desiderano e Barcellona è un’ottimo punto di partenza.

Se ti interessa approfondire vai qui

Regalatevi qualche giorno qui e vedete di persona se quello che raccontiamo è vero o no.

Non abbiate timore di mettervi in gioco, potreste pentirvi di non averci provato per tutto il resto della vostra vita.

Destinazione Barcellona è nata per voi.

 

 

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Viaggiatore Singolo

Inizio questo articolo con le parole dell’ideatore di questa fantastico progetto “viaggiatore singolo”:

Ci sono momenti in cui non sai cosa fare, non sai cosa dire o con chi stare. Vorresti solo lasciare indietro tutto e tornare a respirare nuovamente.

Lui,  è Alessandro di ADATTIVA

Questa idea (oggi start up) è molto interessante:

aiutare le persone nei loro viaggi “in solitaria”.

Ritengo che sia una visione di un nuovo e reale modello di turista, in quanto oggi siamo molto più liberi di muoverci, di viaggiare di vedere il mondo assaporandone le diverse culture.

 

Ma spesso succede che per mille motivi, ci fermiamo, ci blocchiamo e lasciamo il sogno in un cassetto.

 

Ancora dal suo sito:

La paura ti blocca?

Scopri la regola dei 5 secondi.

Personalmente ho sempre amato viaggiare e una cosa così mi sarebbe stata molto utile.

Ho conosciuto Alessandro qui a Barcellona, ci ha trovato lui e mi aveva detto di un suo progetto che riguardava i viaggi ma non sapevo esattamente di cosa si trattava.

Ora lo so e sono felice che abbia creato un mezzo, economico e utile per viaggiatori solitari e senza problemi.

Alessandro è una persona speciale, la cosa che più mi ha impressionato è la sua voglia di aiutare gli altri.

 

Cosi’ come ha fatto Destinazione Barcellona, mette a disposizione delle persone, strumenti ed esperienze accumulate con il tempo e consigli pratici.

Che dirvi di più se non andare a vedere il suo progetto con i vostri occhi?

VIAGGIATORE SINGOLO 

Vi lascio con una frase famosa di Pino Cacucci:  

 

Le radici sono importanti, nella vita di un uomo, ma noi uomini abbiamo le gambe, non le radici, e le gambe sono fatte per andare altrove.

 

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Trasferirsi all’estero

Trasferirsi all’estero

trasferiti Ormai non fa più notizia che un parente o un amico si trasferisca all’estero per lavoro.

Semplicemente per dar voce ad un desiderio di evasione dai problemi del nostro Paese.

 

I nostri figli si trasferiscono all’estero perchè sono cresciuti sapendo che rimanere non garantirà nemmeno la pensione dopo una vita lavorativa senza alcuna certezza.

 

Ma siamo il Paese più bello del Mondo. Si,vero.

E siamo Italiani, si vero anche questo.

 

Ma preferiamo vivere dove troviamo opportunità, condivisione, civiltà, rispetto e valorizzazioni delle nostre competenze.

 

Due italiani su tre vede nella fuga dei propri giovani trasferirti all’estero una minaccia altrettanto grande rispetto all’immigrazione.

 

Gli stessi leader che in Europa hanno ottenuto la chiusura delle frontiere per non far entrare immigrati  oggi si vedono chiedere dai concittadini di chiudere le frontiere per non far uscire i propri giovani dal paese e trovare delle misure alternative per impedire che le nuove generazioni si costruiscano una vita altrove.

 

Se questa non diventa una priorità al più presto il Governo dovrà preoccuparsi solo della popolazione in età geriatrica, malati e immigrati.

 

Nel Paese più bello al mondo si fa fatica a mantenere in salute i beni storici e culturali che sono la più grande risorsa economica.

 

Non si da fiducia ai giovani italiani che pure, in questa generazione come nelle scorse hanno sempre un segno distintivo.

 

Gli altri popoli ci ammirano, ci copiano (male) e ci amano (molto) e non comprendono perchè non riusciamo a tirarci fuori da questo impasse con le nostre forze.

 

Potremmo essere un GRANDE PAESE ma, evidentemente, non lo vogliamo.

 

E’ più semplice realizzare il proprio giardino che un intero parco e ci accontentiamo di questo.

 

Secondo l’Istat sono 738mila gli immigrati all’estero dal 2008 al 2017 ma i numeri sono almeno 4 volte più grandi perchè molti italiani non cancellano la propria residenza prima di trasferirsi e quindi non rientrano nelle statistiche.

 

Ci sono anche io all’estero e non mi pento.

Ho deciso di portare me e la famiglia fuori dall’italia.

Ma non per sempre.

Solo quanto basta per assicurarci un futuro che il nostro Paese non ci avrebbe dato.

E tanto mi basta

 

Fabio Ciabattini